Bambini del Camerun PDF Stampa E-mail

In Africa negli ultimi anni sono morti tanti bambini al di sotto dei 5 anni, cause principali sono: la fame, l’AIDS, il colera, il tifo, la malaria e la tubercolosi che è la prima causa di mortalità.
In Camerun come nel resto dei paesi della fascia sub-sahariana nel corso dell’anno muore circa il 50% di bambini, una mortalità molto elevata se si pensa ai nostri paesi e cha la mortalità dei nostri bambini è quasi nulla.

A peggiorare questo stato di eventi contribuisce il dilagarsi dell’AIDS, se non si porranno i dovuti rimedi si correrà il rischio che entro il 2010 ci saranno un gran numero di orfani, circa 40-50 milioni di giovani e giovanissimi e il 20% dei bambini avrà l’AIDS contro il 7% di oggi.

Inoltre mancano farmaci e strutture necessarie per assicurare cure dovute in caso di malattie e in particolare per l’AIDS, pertanto molte persone non potendo curarsi devono arrendersi alla malattia e al suo decorso.

La loro condizione di vita quotidiana è molto precaria, anche se i bambini del Camerun non sono eccessivamente magri, purtroppo molte famiglie mangiano una sola volta al giorno e neppure tutti giorni, la carne non è quasi presente nella loro alimentazione, mangiano prevalentemente pollo o pesce affumicato ma poche volte al mese se va tutto bene.

I più dei bambini va a scuola senza aver fatto colazione e mangiano la sera nel caso in cui la madre è riuscita a guadagnare qualche spicciolo per comprare qualcosa al mercato o è tornata dal campo con qualche ortaggio o frutto. Alcune lavorano tantissime ore nelle piantagioni delle multinazionali retribuite con una miseria, altre cercano di vendere al mercato frutti e ortaggi della loro terra, le meno fortunate sono costrette a prostituirsi, così facendo facilitano il diffondersi dell’AIDS.

Nelle famiglie camerunensi ci sono tanti altri problemi: disoccupazione, tagli dei salari, alcoolismo, violenza intrafamigliare, violenza ai minori, droga, in più la povertà rende il sistema famigliare notevolmente precario.

Sovente i bambini di 2 anni sono affidati alla custodia di una sorella più grande o a se stessi. Per loro i giocattoli e le bambole sono solo un sogno, ma devono crescere in fretta perché devono occuparsi degli altri fratelli.

Molti li incontri per strada che chiedono l’elemosina o vendono qualcosa per guadagnare un po’ di soldi.

Mentre le madri sono impegnate a cercare il cibo e a garantire un futuro ai loro figli, disposte a tutto per loro. La figura paterna è quasi assente nel contesto famigliare, anzi spesso hanno più donne che sono per loro vanto di aver procreato, e hanno altri interessi: l’alcool, il sesso, il cellulare e il calcio.

Ci sono anche bambini senza genitori che per tradizione sono affidati a qualcuno di famiglia, come i nonni che non hanno un salario o una pensione oppure vanno in custodia a zii che sono impegnati già ad occuparsi dei propri figli.

Questi bambini hanno bisogno di aiuto e di avere una famiglia più solida, di genitori più partecipi alla loro educazione e ai loro fabbisogni. Anche se la povertà è tanta famiglie più unite possono di certo fronteggiare meglio le difficoltà della povertà, affrontando in modo strategico i problemi del quotidiano.

I figli sono un dono di Dio e come tali devono essere custoditi e accuditi, ma ciò può avvenire solo se entrambi i genitori diventano più responsabili e vivono i figli con più amore. I bambini non sono un inconveniente di percorso e pertanto non devono essere abbandonati a se stessi.